-
Continue reading →: Voglio andare a lavorare come infermiere in Inghilterra! Ma…come faccio?
Da qualche settimana ho iniziato la mia collaborazione, in qualità di corrispondente da Londra, con Nurse24.it, il primo magazine online pensato, fondato e gestito da infermieri per gli infermieri (e non solo). Qui di seguito riporto il mio primo articolo, relativo alle modalità di reclutamento degli infermieri overseas (qualificano così…
-
Continue reading →: La fine (della sanità pubblica) è vicina
Tempo di Pasqua, tempo di ferie (anche per me). E la drammaticità del rientro è direttamente proporzionale alla loro durata. Negli ultimi tempi è successo di tutto: medici sospesi per aver consentito ad infermieri di gestire autonomamente ambulanze del Pronto Soccorso, somministrando farmaci senza prescrizione medica, ma basandosi solo su…
-
Continue reading →: Walk e charitiesIn UK le direttive europee in materia di lavoro, che hanno previsto dalla fine di Novembre 2015 l’obbligo in tutta l’Unione Europea di rispettare le 11 ore consecutive di lavoro nelle 24 ore giornaliere (e hanno costretto l’Italia ad abrogare la norma di deroga che esponeva da anni il personale…
-
Continue reading →: "L’Inghilterra mi ha fatto riscoprire la passione per l’infermieristica": la testimonianza di Federica Causero
“Il mio Regno per un Infermiere”, come ho già spiegato, non nasce solo come blog per raccontare le mie esperienze personali di infermiere in Inghilterra, ma anche per condividere le testimonianze di tutti i colleghi che desiderino fare altrettanto. Riporto qui di seguito l’avventura vissuta dall’amica e collega Federica Causero,…
-
Continue reading →: Itaglish!
A Londra un’ora di commuting, ovvero di trasferimento dalla propria abitazione al luogo di lavoro, è considerato un tempo accettabile.C’è chi ne impiega anche due. Come lo tollerino, proprio non lo so.Io ce ne impiego un poco meno, quindi trascorro un bel pò di tempo sui mezzi pubblici.Ho quindi trasformato…
-
Continue reading →: Bizzarrie UK
Una giornata come tante altre.Entri in un bar (che qui si chiama caffetteria), ordini un caffè. Il locale è ampio e carino, le poltrone ed i tavoli per sedersi sono tanti. Parecchi sono occupati. C’è chi chiacchiera e chi legge un libro. Poi ci sono loro. Gli occupatori di tavoli.…
-
Continue reading →: L’arrivederci dell’emigrante
E’ inverno, ma fa caldo. La calca della folla all’imbarco rende l’aria quasi asfissiante, vorrei togliere il giaccone ma so che poi devo tenerlo in braccio per un bel pezzo e le mie mani sono gia’ occupate a portare la valigia ed altre mille cose che non riesco mai a…
-
Continue reading →: Il concorsone di Trieste – l’esperienza di un infermiere italiano ricercato in Inghilterra ed alla ricerca di dignita’ in Italia
Forse non tutti sanno che nei concorsoni come quello appena tenutosi a Trieste non ripongono le loro speranze solo gli infermieri precari e/o disoccupati d’iItalia, ma anche chi un lavoro ce l’ha gia’, ma all’estero, e non ha perso la fiducia nella conquista di un posto fisso anche in Italia.…
-
Continue reading →: Concorsi (e ricorsi) pubblici, interview e references.
Palazzetti dello sport saturi di folle oceaniche, “viaggi della speranza” in pullman, smartphone e tablet durante la prova d’esame, ricorsi di massa, blitz dei Carabinieri e inchieste della Procura: questa è sempre stata la realtà dei concorsi pubblici in Italia, ma ora lo è anche per gli infermieri, dopo anni…
-
Continue reading →: Uniform, apron e wipes
Il concetto di igiene personale è una questione culturale, è ovvio. Ci sono popoli dediti a cospargersi il corpo di creme e profumi, altri che prestano attenzione all’igiene dei luoghi pubblici in modo maniacale, come gli Svizzeri ed i Giapponesi, mentre noi Italiani rimpiangiamo il bidet quando siamo all’estero. Perché…






