La invocano da anni anche gli infermieri italiani: la chiamano “uscita dal comparto”, ovvero una contrattazione collettiva separata dalle altre figure professionali esistenti nella sanità pubblica, analogamente a quanto avviene per i medici.

Un contratto collettivo nazionale dedicato, secondo molti, consentirebbe agli infermieri di ottenere condizioni migliori.

Nel Regno Unito – dove i negoziati tra sindacati e Governo si svolgono in forma praticamente identica al nostro Paese – presto l’uscita degli infermieri dal comparto del National Health Service potrebbe diventare realtà: il Ministero della Salute (Department of Health and Social Care) ha infatti lanciato un sondaggio online, per stabilire se la maggioranza dei “nurses” britannici desideri o meno una contrattazione separata.

Alcuni sindacati sostengono che l’uscita dal comparto potrebbe creare divisioni con le altre figure professionali. L’RCN – il più grande sodalizio infermieristico al mondo – ritiene tuttavia che l’attuale sistema di contrattazione abbia fallito i suoi obiettivi e non sia più in grado di affrontare le attuali sfide della sanità anglosassone: prima fra tutte, la cronica carenza di personale.

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